Questa settimana é trascorsa abbastanza rapidamente, seppur costellata da richieste bislacche da persone che difficilmente sanno trovarsi la lingua in bocca. Evito sempre di dare troppi dettagli circa il mio lavoro, ma é un po’ come se a un cardiochirurgo venisse chiesto di operare al cervello un paziente perché intanto, alla fin fine, cardiochirurgo e neurochirurgo son la stessa roba, dai. Ecco, in aggiunta a questo, supponiamo che il chirurgo venga invitato gentilmente a portarsi il bisturi da casa.
Poi, per chiudere in bellezza, dopo una settimana a soffrire leggendo manuali di neurochirurgia, supponiamo che al cardiochirurgo venga detto “aspé, me so sbajato, abbiamo dimenticato di dire al paziente che l’avresti operato tu quindi si é già fatto operare settimana scorsa”.
Cosí é andata la mia settimana.
Per il resto, non ho molto da dire. Dopo 15 giorni di ferie P. parte domani per lavoro. Starà via una sola settimana e ammetto che l’idea di una settimana da sola in casa mi entusiasma non poco.
Sarà l’abitudine, sarà che sono una persona asociale, ma vedere in TV quello che voglio e trovare la casa cosí come l’ho lasciata non ha prezzo.
Nel corso del week end prevedo di fare lungue camminate, cucinare, riordinare casa e uscire con Ali, se sopravvivo alle ultime due ore che mi aspettano qui inchiodata alla scrivania senza un cazzo da fare.
Besos, Deli