Non é un gran bel momento, questo.
Al lavoro la situazione ha subito una svolta -manco a dirlo, in peggio- nelle ultime settimane, per motivi totalmente estranei alla sottoscritta e ai colleghi.
Per motivi di privacy non posso fornire dettagli ma forse é meglio così, dato che i tentativi di spiegare il teatro dell’assurdo in cui lavoro a, per esempio, mia sorella e i miei genitori, si sono rivelati inutili e persino frustranti.
Solo P. e la mia migliore amica conoscono i dettagli del manicomio in cui lavoro e capiscono (più o meno, perché a essere onesti ci sono dei retroscena che non capisco manco io) l’assurda situazione in cui mi trovo.
Ma diamo un taglio alle ciance, che quelli che scrivono blog criptici in cui non si capisce una sega mi irritano almeno quanto gli stronzi che lanciano frecciatine su Facebook, e andiamo al sodo. Nel corso delle ultime settimane, Deli ha esperito quanto segue:
- riunione di emergenza in cui si scopre che il capo evanescente non é più il capo.
- scoperta di inquietanti novità da fonti extra-ufficiali sul capo evanescente.
- varie ore di macero e di elaborazione di teorie bislacche con i colleghi.
- conferma del fatto che, una volta silurato il capo, la seguente cosa da silurare é il nostro ufficio.
- riunione mattutina con gente sconosciuta.
- tentativo (fallito) di spiegare ai miei familiari la situazione, seguito da rassicurazioni basate sul nulla condite da “allora, ci sono novità?”.
- colloquio per “trasmettere un messaggio di calma” con la Santa Inquisizione un cui ti viene detto “il tuo lavoro pende da un filo ma tu stai tranqui funky” e, successivamente, ti viene puntata una luce in viso e ti vengono poste delle domande manco fossi l’ex segretaria di Vito Corleone.
- giusto per rendere il tutto più emozionante aggiungiamo un bel raffreddore che mi ha trasformata in una repellente fabbrica di muco che si sfonda di pastiglie alla liquerizia e di spray nasale.
Dopo questa meravigliosa trafila di eventi non stupisce il fatto che mi trovi, ora, a mezzogiorno mezzo di una domenica di sole, spaparanzata a letto col trucco sfatto di ieri, ad amareggiarmi pensando alla nuova settimana che incombe e alle riunioni del cazzo che mi toccherà fare per cercare di impressionare persone che alla fine decideranno se rinnovare il mio contratto o meno in base all’oroscopo del giorno.
Verrebbe voglia di non provarci neanche, non fosse che la disoccupazione fa paura e le offerte su infojobs fanno cagare a spruzzo.
Insomma, vorrei sfanculare tutto, ma sono troppo povera per essere coerente.
In tutto questo, ammetto che cerco di non essere troppo severa con me stessa, ma una vocina mi dice che dovrei impedire che questa assurda e sgradevole situazione diventi una scusa per convertirmi in una larva umana.
“Allora ci sono novità?” frase da bandire in certi periodi della vita. Che poi lo so che è detta a fin di bene, però CHE ANSIA. Un abbraccio, passerà anche questa (ma nel frattempo mannaggiatutto)
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Grazie! Me lo ripeto anche io che passerà, deve passare!
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cerca di vedere le cose da nuove prospettiva, intanto aspetta di vedere realmente come vanno le cose, poi metti in conto nell’eventualità di vedere nuove situazioni lavorative, magari legate al campo in cui sei stata finora. Potresti anche decidere di cambiare lavoro, sei ancora giovane, hai un futuro tutto da disegnare e potrebbe essere molto più bello di quello che immagini ora 🤗👍😉
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Speriamo…
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