Continuo invano a perdere le ore sul sito di Ryanair senza cavarne un ragno dal buco.
Ci sono un paio di voli a fine agosto che mi consentirebbero di rientrare in Italia per una settimana ad un prezzo abbastanza ragionevole (un centinaio di euro circa). Dispongo di un buono di Ryanair, peraltro, per un valore di circa 90 euro, che mi è stato inviato a seguito della cancellazione dei voli di Pasqua saltati a causa del Covid.
Problema: il suddetto buono sconto, emesso in sostituzione di un rimborso pecuniario richiesto e mai ricevuto, è a nome di P., giacché avremmo viaggiato insieme e mi ero occupata io dell’acquisto, e Ryanair non mi permette di utilizzarlo per il fantomatico volo estivo perché il passeggero ha un nome diverso da quello del titolare del buono (sebbene sia il nome del titolare della carta di credito).
La cosa mi fa girare le scatole a manetta, anche perché acquisterei il volo pur avendo seri dubbi circa il rientro (continuo a temere di contrarre qualsivoglia morbo lungo il tragitto e di contagiare i miei), e mi avrebbe in qualche modo tranquillizzata comprarlo con questi soldi che do ormai per “persi”. In questo modo mi sarei assicurata un volo a un prezzo decente qualora alla fine decidessi di rientrare, e se invece dovessi finalmente rinunciare a partire per paura di contagiare chiunque condivida il mio patrimonio genetico avrei comunque perso dei soldi che, gira che ti rigira, sono già persi da aprile, quindi poco male.
Insomma, dopo l’ennesima mail indignata a Ryanair che – già lo so – verrà prontamente ignorata e dopo aver valutato l’opzione di imbarcarmi con una pochette invece del solito trolley per risparmiare, non mi riesce proprio di continuare a concentrarmi sui testi ostici del lavoro.
Tralasciando gli scleri relativi ai voli fantasma e ai buoni sconto utili quanto la carta da cesso, va tutto abbastanza bene.
Questa settimana io e P. abbiamo apportato alcuni miglioramenti alla casa fissando alla parete una vetrinetta che giaceva a terra da quando i miei la spostarono per far posto al nuovo mobile della cucina (quasi un anno fa). Ciò ha consentito di rimuovere mille oggettini decorativi che giacevano sul mobile della tele che collezionavano polvere al ritmo con cui io, da bambina, collezionavo i regali delle uova Kinder.
Continua a fare caldissimo ma il nuovo ventilatore da soffitto acquistato l’altro giorno ha restituito un po’ di pace alle nostre nottate. 30 euro ben spesi, anche perché è incredibilmente silenzioso, a differenza del ventilatore tradizionale acquistato l’anno scorso dal cinese in un momento di prostrazione psicofisica e che faceva un rumore assordante.
Manca ormai una settimana alle ferie, e sebbene siano delle ferie atipiche, in cui non solo non so se tornerò in Italia ma non ho neanche organizzato nessun viaggio con P., non vedo comunque l’ora di poter prescindere dalla sveglia per un mese.
Per il resto, mi sorprendo a ricordare momenti, luoghi, sapori e persone di un passato lontano. Gruppi di amici di almeno 12 anni fa, le lezioni del liceo, le levatacce per andare in università e la brioche alla nutella del bar della stazione, il negozio di scarpe e i colleghi di quello che sembra un millenio fa. Questi ricordi mi passano davanti nei momenti più improbabili ed io li osservo sentendoli come qualcosa di familiare e al contempo molto lontano, senza eccessive nostalgie ma soprendendomi di come persone, luoghi e odori tanto lontani possano tornare alla mente in modo così nitido a distanza di tanti anni, senza motivi apparenti.
Dev’essere l’effetto dell’estate e dei suoi profumi. L’odore della crema solare mescolato a quello della salsedine, sempre uguale a se stesso anno dopo anno, stimola sempre ricordi di epoche remote, o almeno a me succede così.
Besos, Deli.
ricordo parte della tua vita che avevi condiviso sul blog, ti ho conosciuta proprio grazie ai tuoi racconti. Anche a me spesso tornano alla mente episodi della mia giovinezza, anche se tutto sommato nella mia vita attuale ci sto bene, quando ti abitui a stare da solo non puoi più tollerare gente nella tua vita.
Riguardo i voli, vedi un po’ come si risolva la vicenda, è un peccato perdere quel volo già pagato, ma spesso la burocrazia non ne vuole sapere. Per quel che riguarda il contagio qua in Italia sembra meno aggressivo, anche se i focolai ci sono sempre e proprio oggi sono tornati a salire i contagi, ad ogni modo non ne farei un dramma in tal senso.
Noi di ferie ne faremo solo 2 settimane, va beh mi accontento lo stesso… 😉
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