I’m back

Sono sparita qualche giorno dalla circolazione, inizialmente perché non stavo molto bene di salute ed in seguito perché le eccessive ore passate al pc a lavorare mi facevano passare la voglia di sedermi davanti allo schermo per raccontare i miei deliri.

Venerdì scorso avevo tantissimo lavoro (come accade spesso ultimamente), ma verso l’ora di pranzo ho iniziato a non sentirmi molto in forma. L’antibiotico che mi sono auto-prescritta per la cisti ha funzionato, ma mi ha anche dato qualche effetto collaterale piuttosto sgradevole e che vi risparmio, ma potete facilmente immaginarlo. In aggiunta a questo, ed alle frequentissime visite al bagno, ho iniziato a notare la solita tensione al collo, una di quelle belle toste che non levano le tende nemmeno dopo una pastiglia di ibuprofene. Insomma, alle 6 del pomeriggio ero un rottame completo ed ho abbandonato la scrivania per crollare rovinosamente sul divano, ma sempre con un occhio dal cellulare alla mail aziendale, dato che devo essere operativa fino alle 7 e mezza.

Alle dieci di sera ero ancora in uno stato lamentabile, così ho trasferito le mie terga dal divano al letto ed ho dichiarato chiusa la giornata.

Sabato mattina stavo meglio, quindi mi sono messa a riordinare la casa e a lavare i piatti del giorno prima, abbandonati in cucina insieme alle cartacce del junk food comprato dal cinese sotto casa (che di certo non ha aiutato a superare gli effetti avversi dell’antibiotico, ma almeno mi ha risollevato l’umore), e nel frattempo ho azionato il robottino che ha diligentemente pulito tutti i pavimenti di casa.

Dopo un’ora di aerobica e dopo aver pranzato sono rimasta sul divano a vedere svariati episodi di Mad Men. Avevo iniziato a vedere la serie anni fa senza mai finirla, e dato che ho visto l’episodio finale di Sons of Anarchy (ed ho pianto come un vitello), ho deciso di buttarmi su una serie già conosciuta, e che bene o male so che mi piace. Anche se francamente, dopo la violenza e la crudezza di Sons of Anarchy, Mad Men fa un effetto strano. Molto bella, per carità, ma ha un ritmo molto più lento ed è molto “psicologica”, mentre io mi ero abituata a vedere gente che per risolvere i propri tormenti interiori puntava una pistola contro la testa di qualcuno e gli faceva saltare le cervella.

Nel tardo pomeriggio del sabato, poi, ho fatto una videochiamata con Ali ed ho letto qualche pagina di un libro.

Ieri mattina, invece, ho messo la sveglia. Questa cosa va contro i miei principi per il fine settimana, ma qui in Spagna è consentito uscire a camminare o fare sport solo dalle 6 alle 10 del mattino e dalle 8 alle 11 di sera, almeno per le persone che appartengono alla mia fascia d’età e non hanno progenie da portare al parco, e avevo proprio voglia di stare un po’ all’aperto. Avevo appuntamento con Ali, ma si è addormentata e mi ha raggiunto solo dopo mezzora. La cosa ha giocato in mio favore perché Ali cammina molto lentamente, ed io cammino sempre in modalità razzo, anche quando non ho un cazzo di posto al quale andare, ed avevo proprio voglia di macinare chilometri e sudare per bene. Quando Ali mi ha raggiunta abbiamo camminato ancora per un po’ e poi abbiamo deciso di andare al bar a prendere un caffè take-away. È stato piuttosto strano, non ci andavo da mesi e continuavo a pensare ai guanti, alla persona che preparava al caffè, al rischio che tossisse sulla tazza ed altre amenità del genere. La prossima volta mi sa che ordino un succo.

Una volta rientrata a casa, ho nuovamente infranto i miei principi relativi al week end e mi sono messa a lavorare. Il venerdì, infatti, a causa del mio malessere, non avevo finito di controllare alcuni file che dovevo consegnare oggi, e non volevo ritrovarmi il lunedì mattina a finirli in fretta e furia. Si è rivelata una mossa vincente, perché avevo fatto un mezzo casino con due dei file. Sono stata al pc dalle 11 fino alle 2 per risolvere il problema. Il computer, inoltre, da un paio di giorni è più lento di una locomotiva a vapore, e nonostante la rimozione di un botto di file e la scansione con l’antivirus continua a darmi alcuni problemi. Attendo che rientri P. il venerdì per chiedere a lui di aiutarmi, ond’evitare di combinare ulteriori casini.

Una volta finito di lavorare ho pranzato e poi ho guardato la tele, ed infine ho chiamato mia sorella e mia nipote su whatsapp. Verso le otto sono nuovamente uscita a camminare, senza avvisare Ali perché, di nuovo, volevo camminare veloce e ascoltare la musica.

Finita la passeggiata sono andata a mettere in moto l’auto ed ho fatto il giro del quartiere, per evitare che si scarichi la batteria. A quel punto ho trovato un messaggio di Ali, che mi chiedeva se volevo andare a camminare, e le ho proposto di fumarci insieme una siga passeggiando sotto casa. Anche lì, paranoie a profusione, tra guanti, gel disinfettanti, rimozione temporanea della mascherina per fumare e terrore di avere germi sulle dita sebbene le avessi appena cosparse di alcool.

Paranoie a parte, tutto sommato il week end non è andato affatto male: mettere il naso fuori di casa mi ha fatto bene ed ero entusiasta di non avere più la cisti a rompere le scatole e di essermi liberata della cervicale e degli effetti avversi dell’antibiotico.

Ho anche fatto una piccola sessione di shopping online comprando qualche maglietta e delle scarpe da ginnastica nuove, dato che le mie scarpe risalgono più o meno all’epoca del Sacro Romano Impero e perdono letteralmente pezzi di suola.

Ora torno al mio ennesimo lavoro urgente, questa settimana vorrei evitare di lasciare lavori da ultimare nel week end, se possibile.

Besos, Deli

Un pensiero riguardo “I’m back

  1. qua ormai siamo in piena fase 2, da oggi è tutto aperto, la vita è quasi quella di prima, se non fosse per le mascherine sembrerebbe di essersi appena svegliati da un brutto sogno. Io nel wek end sono andato a camminare nel Parco della mia cittadina, è un Parco vastissimo, una collina intera, se lo fai un paio di volte come faccio io ti trovi a camminare per 3 ore nel verde, cosa molto rilassante, naturalmente con la mia musica sempre con me 😉
    Anch’io spesso cammino a passo sveltissimo, solo negli ultimi anni sto ritrovando il piacere di camminare più lentamente, almeno quando voglio rilassarmi veramente…. 😉
    Buona giornata, un abbraccio…

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