La mia giornata lavorativa di oggi è stata la meno produttiva della storia. Otto ore religiosamente seduta davanti al computer di cui quattro a cercare disperatamente di concentrarmi sul lavoro, due leggendo articoli e blog di un decennio fa e altre due guardando lo schermo come un pesce lesso.
Questi momenti di fiacca mi capitavano spesso anche quando il lavoro era presenziale (prima della quarantena, per intenderci) ma quando succede rimanendo a casa mi sento più colpevole. Scaldare la sedia a casa mi pare più illecito che farlo al lavoro, a quanto pare.
Quello che ho notato, ad ogni modo, è che spesso e volentieri questi momenti di pigrizia assassina e mancanza di concentrazione coincidono col primo giorno di ciclo, o con i giorni immediatamente precedenti. Non me la sono mai passata benissimo in ‘quel periodo del mese’, ho sempre avuto i tipici crampi al basso ventre (fortunatamente quelli durano sempre molte poche ore, generalmente), ma nel corso degli anni la lista dei fastidi durante e prima del ciclo si è ampliata a dismisura:
- Tensione nella zona cervicale che a volte è così intensa da provocare a) emicranie dolorosissime b) impossibilità di prendere sonno
- Sonno disturbato in generale, incubi che ruotano attorno a traumi del passato o timori futuri
- Stanchezza e spossatezza
- Malumore
- Pessimismo alla Giacomo Leopardi
- Crisi di pianto immotivate
- Occasionalmente cagotto e vomito
- Pancia gonfia tipo Zeppelin
- Irritabilità e desiderio di evitare qualsivoglia contatto umano
A livello lavorativo, come dicevo, non do di certo il meglio di me in questo frangente, anche se normalmente la presenza di lavori urgenti e scadenze prossime mi aiuta a usare le mie poche energie per fare il mio dovere (ma oggi non c’erano lavori urgenti, quindi stica).
Ma tralasciando l’ambito lavorativo, la cosa peggiore in questi giorni è la sensazione che la testa sia in stand-by, di non avere il controllo delle mie azioni e delle mie parole. Sento di non poter fare affidamento su me stessa.
Quindi, invece di fustigarmi troppo per questa giornata poco produttiva, cerco di farmi una coccola e di dirmi che il peggio (il primo giorno e la fase premestruale) per questo mese è andato, che da domani si riparte (forse) con le pile più cariche, e che per stavolta l’ho sfangata senza far pagare eccessivamente a chi mi sta intorno (ovvero P.) il prezzo delle mie paturnie, con conseguente senso di vergogna e svilimento.
Detto ciò, vado a fare una camminata di mezzora (per il corridoio, of course) e qualche addominale e magari mi faccio anche una bella maschera viso all’argilla, nel tentativo di assumere nuovamente un aspetto umano.
Besitos, Deli
come sai sono ben consapevole di cosa vuol dire fissare il vuoto per ore…
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Già, lo so bene! In questo periodo com’é la tua situazione? Stai lavorando da casa?
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no, niente telelavoro… è una storia lunga che leggerai con comodo! 🙂
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lo spero 🙂
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ci sto lavorando, ormai è chiaro che dall’altra parte è tutto morto e resterà così per chissà quanto tempo… intanto trasloco altrove, poi vedremo… a breve torno online! 🙂
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Ottima notizia 🙂 avevi salvato tutti i tuoi vecchi post? Io ho un file risalente a poco dopo l’ultima caduta libera di iobloggo dello scorso anno, ma è pressoché indecifrabile e inutilizzabile per esportarlo…
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ho fatto un salvataggio abbastanza di recente, poco prima del blocco ma mi mancano diversi post che non ho fatto in tempo a salvare.
per il momento il nuovo sito avrà solo nuovi post scritto dopo il blocco (sono circa 150 quindi da leggere c’è comunque tanto!) poi vediamo più avanti cosa fare, anche in misura di se e quando l’altra parte ripartirà! ma come ti ho detto la vedo una cosa mooolto lunga, purtroppo…
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