Sono passati davvero parecchi giorni dall’ultimo post, ma proprio non mi abituo a scrivere qui. Su iobloggo mi sentivo a casa, sapevo più o meno chi mi avrebbe commentato, curiosavo tra i blog conosciuti prima di scrivere sul mio. Qui invece mi trovo davanti una pagina bianca asettica, e mi pare di scrivere a vuoto, che non traspaia nulla di me da queste pagine.

Comunque, nonostante l’assenza prolungata, non ho moltissimo da dire. La quarantena continua, anche se in Spagna hanno già allentato leggermente le misure e più categorie di persone possono tornare a lavorare. Io sono rinchiusa in casa con P., il gatto e i cani, e i miei maggiori passatempi sono la rimozione di peli da qualsiasi superficie domestica (ma Amazon mi ha appena notificato la spedizione del robottino lavapavimenti, quindi è possibile che possa accantonare questo hobby vincente molto presto!), la visione di Sons of Anarchy (che ha rimpiazzato Gossip Girl perché francamente, col cazzo che convinco P. a vedere quella serie di merda), la cucina e qualche sessione di ginnastica domestica.

Ho anche letto alcune pagine di un libro, “Caporetto” di Alessandro Barbero, ma faccio fatica a concentrarmi. Non so come spiegarlo, sto abbastanza bene, in generale, ma a volte è come se avessi un mulinello in testa in cui rigirano senza sosta pensieri negativi, ricordi che risalgono all’era glaciale ma fanno ancora male come se fossero accaduti ieri, e a volte la centrifuga nel mio cervello è così violenta che, con una punta di colpevolezza, mi spaventa la fine di questa quarantena, mi spaventa tornare ad affrontare il mondo e mi sento perversamente cullata da questa pausa dal mondo.

Ma non mi va, ora, di scavare in questi tetri abissi della mia testa.

Meglio concentrarsi su cose più terra a terra, come il lavoro da casa, o smartworking, che a quanto pare è un pretesto per mandare lavori da sbrigare a qualsiasi ora e soprattutto in qualsiasi data, sia nel week end che durante le ferie (in 8 giorni di ferie, ho ricevuto lavori urgenti da sbrigare per 7 giorni, includendo un sabato). E infatti mi trovo a scrivere qui proprio perché una mail urgente mi ha obbligata a piazzarmi davanti al portatile alle nove e mezza, ed ora attendo che la mia collega completi la sua parte per fare la revisione e spedire tutto.

Besos, Deli

7 pensieri riguardo “

  1. No, nemmeno io riesco a farmi piacere questa piattaforma. Mi auguro che venga ripristinata l’altra piattaforma non in tempi biblici. Ti leggo comunque e ti abbraccio.

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      1. non è dato sapere, pare debbano proprio cambiare tutto il sito e traslocare altrove. il sito non muore ma deve essere spostato e rifatto da zero, ormai è ingestibile (ovviamente!). secondo me 2-3 mesi buoni di lavoro se non di più, sempre ammesso che trovino il tempo per farlo…

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      2. Spero tanto che sistemino tutto, prima o poi. Non mi riesco ad abituare a Worpress, ma sopratutto mi dispiacerebbe perdere tutto il contenuto del mio vecchio blog… tu hai pensato di aprire, anche solo temporaneamente, un nuovo blog? Mi faceva piacere leggerti di tanto in tanto! Un saluto!

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  2. io sto scrivendo sempre, ho scritto tantissimi post, un centinaio da quando è chiuso tutto, ma vorrei postare tutto su iobloggo quando riapre ma adesso sto valutando cosa fare perchè la cosa va troppo per le lunghe… vediamo! più che altro vorrei avvisare tutti i miei lettori ma non ho modo di mettermi in contatto con loro!

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    1. io sarei contenta di tornare a leggerti, magari su questa piattaforma 🙂 ! io ho cercato di segnalare l’esistenza del nuovo blog sul gruppo facebook di iobloggo, e così mi ha ritrovata Di (e tu, immagino), ma avevo altri lettori che sono spariti (Zafira86, Videl90, pensieriavanvera, maxilpoeta…)

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