Chi non muore si rivede!

Riemergo dalla melma per un breve aggiornamento sconclusionato.

Come indicavo nell’ultimo post, verso fine novembre ho perso il lavoro, cacciata poco prima della fine del periodo di prova perché non ho retto la pressione data dai seguenti fattori: capa stronza figlia di papá che ti tratta di merda, carico di lavoro eccessivo che comportava una media di 7 ore extra (non retribuite) di lavoro ogni settimana, illogica pretesa di farti prelevare anche il sangue dalle vene per aiutare il collega assunto a tempo a te e totalmente rincoglionito anche se, quando nella merda ci stai tu, la reazione generale di quasi tutti gli altri colleghi é “stacce”.

Insomma, non ce la facevo proprio più, ormai la sera piangevo prima di andare a dormire, pensando ai vagoni di merda che avrei dovuto spalare il giorno successivo e nella consapevolezza di non poter lasciare il lavoro senza rimanere priva di qualsivoglia entrata fissa.

Insomma, in un certo senso non é stato neanche tanto male il licenziamento.

Certo, mi ha demolito l’autostima e mi ha fatto provare un senso di ingiustizia enorme il fatto che una pallona gonfiata che passava in ufficio una media di 10 minuti a settimana avesse decretato che io, che ho portato avanti progetti complicatissimi quasi da sola pur avendo zero esperienza, fossi meno degna di continuare a lavorare di quanto non lo fosse l’altro tizio assunto a tempo a me che passava le giornata ad ‘annoiarsi’ (parole sue) e, pensa un po’, é stato l’unico a poter perdere tempo compilando un Excel utile quanto il cinese dei Black Eyed Peas richiesto dalla suddetta pallona gonfiata.

Non so se si nota ma ho ancora un po’ il dente avvelenato, giusto un pizzico eh.

Ad ogni modo, dal licenziamento sono passati due mesi, periodo di tempo in cui sono stata in Italia con P. ed ho passato momenti bellissimi con la mia famiglia, nonostante le mie paranoie pre-partenza.

In questi due mesi ho anche inviato molti CV e fatto svariati colloqui, trovandomi di fronte alle seguenti situazioni:

  • Lavoro 100% in remoto che richiedeva, pero, abilità informatiche che non ho. Arrivata a un passo dall’assunzione sono stata scartata in favore di un altro candidato.
  • Colloquio farlocco per una azienda situata un culo ai lupi e che offre stipendi da fame.
  • Colloquio fissato ieri pomeriggio e annullato dall’azienda stamattina due ore prima dell’orario previsto, senza stabilire una nuova data.
  • Straziante colloquio online della durata di un’ora con formulario psicologico annesso per un posto di lavoro che non mi ispira manco per il cazzo ma con azienda apparentemente seria. Problema: stanno in Culonia e dovrei trasferirmi. Insomma, vivo nel terrore che mi chiamino perché a quel punto dovrei a) accettare e sradicare tutta la mia vita, again oppure b) rinunciare a un’offerta di lavoro e conseguentemente pentirmene e morire di fame e stenti.
  • Colloquio scemo in azienda locale che “non cerchiamo per coprire un posto di lavoro specifico, vogliamo vedere un po’ le caratteristiche dei candidati e vedere se possiamo inserirli in progetti futuro”. Ma che cazzo vuol dire, balengo? Se volete conoscere gente nuova andate su Tinder, non su InfoJobs.
  • Colloquio telefonico inutile e deprimente per contratto di lavoro di un mese con inizio a metà dicembre.

Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, almeno qualche stronzo mi chiama. Anni fa P. cercava lavoro e non lo chiamava nessuno mai, per mesi. Ovviamente era caduto in depresiones, e P. é decisamente più forte e resiliente di quanto lo sia io, quindi io probabilmente mi getterei da una torre tipo Tommen.

Insomma, meglio così, meglio che mi chiamino, anche se questo dà luogo a pensieri contraddittori del tipo “certo che non è male avere tempo per fare sport e leggere, se ora mi assumono addio libertà e si torna a essere schiavi dell’orologio e della sveglia. ‘Fanculo, sono una fallita, nessuno mi assume e invece di fare sport e leggere ho passato la giornata a vedere The Crown e a sfondarmi di patate fritte. Si cosa? Io mi trasferisco! Bisogna rischiare nella vita, il cambiamento é inevitable! Già, bella roba ritrovarmi di nuovo sola, senza neanche una amica con cui bere un caffe nel pomeriggio e ridere delle mie disgrazie. La verita é che dovrei viaggiare… Quando mi ricapiterà di avere tanto tempo libero? Certo, con la sfiga che ho di sicuro mi chiamano per un colloquio proprio mentre sono all’estero.”

Mi fermo qui per decenza, ma potrei andare avanti per ore.

Mi rendo conto che la chiave sta nel vedere i lati positivi delle cose e non solo quelli negativi e nel godersi il presente, sia quale sia, invece di desiderare altro e poi trovarsi a rimpiangere quel che avevamo prima sempre e solo a posteriori.

So che devo lavorare su questo e smetterla di ossessionarmi tanto con il futuro ed il passato, attivita peraltro inutilissima. La psicologa me lo ripete sempre e mi dice che certi meccanismi mentali non possono cambiare dall’oggi al domani e che bisogna lavorarci su poco a poco.

Ed é quello che intendo fare in quel che rimane di questa giornata.

Besos

4 pensieri riguardo “Chi non muore si rivede!

  1. intanto ben ritrovata, mi spiace molto per la tua situazione, spero davvero che tu possa trovare un nuovo lavoro, magari non a fan culo, in modo da poter gestire la tua vita, ma nel caso valuta molto bene i pro e i contro, certe volte è meglio aspettare un mese in più che rovinarsi la vita per una scelta istintiva che non sempre poi risulta quella giusta.
    Questo non per demoralizzarti, giusto solo così, un pensieri da amico diciamo. Un caro abbraccio, coraggio…🤗🤗🤗👍😉

    "Mi piace"

  2. Ben tornata! La situazione in effetti non è facile, ma la psicologa ha ragione: bisogna lavorarci piano piano. Per il vecchio lavoro da cui ti hanno licenziata, oserei dire che lato economico a parte forse non è così un male. Voglio dire, se ti facevano sentire uno straccio e fare più ore dell’orologio, magari non erano persone con cui valeva la pena lavorare. Ti auguro di trovare qualcosa di umano in tempi rapidi. Vorrei aggiungere “non perdere la speranza!” ma so che non serve a nulla e spesso è pure irritante.

    "Mi piace"

  3. ma bentornata!!!
    per il resto che ti posso dire? dovrei finire con le solite frasi fatte che io ODIO: “siamo tutti nella merda, abbiamo tutti una croce, è così ovunque…” e bla, bla, bla.
    nel mentre io pubblico annunci e gioco al lotto per vedere di vincere milioni di euro e mandare tutti a cagare. non so cosa sia più probabile tra trovare un lavoro stimolante e ben pagato o vincere alla lotteria.
    un mega in bocca al lupo, speriamo che squilli il telefono con la giusta proposta!!!
    tienici informati!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...